venerdì 19 dicembre 2008

Record per l'Italia: calano gli accessi ad internet nel 2008

Pazzesco, scorcertante, ridicolo, terrificante: questi sono gli aggettivi che mi sono venuti in mente per descrivere questi dati comunicati da Eurostat riguardanti gli accessi a internet nei paesi europei: L'italia è l'unico paese in Europa, forse nel mondo e nella storia, che è riuscita ad avere meno accessi dell'anno precedente!
Ho già detto la mia nel blog in inglese, quindi vi prego di andare lì a vedere le riflessioni statistiche; qui invece farò delle considerazioni più terra a terra: come è possibile essere fra gli ultimi 4 posti d'Europa, essere superati dalla Slovenia (con tutto il rispetto)?
Le spiegazioni possono essere molte: in primo luogo Telecom, essendo gestore della rete telefonica, ha la maggiore colpa, non distribuendo a dovere la banda larga e facendola pagare troppo a chi la può avere; in secondo luogo all'istruzione, in quanto a scuola il pc viene visto ancora come uno strumento di morte (di internet non ne parliamo), quindi i ragazzi non sanno navigare e poi si prendono i vari virus, trojan etc...; terzo, noi siamo vecchi, l'Italia è un paese di vecchi che vogliono rimanere tali, che hanno sempre guardato, e continueranno a farlo, internet come il male: a questi vorrei dire che è vero, internet per molti versi fa schifo, però per tantissimi tantissimi altri è una bomba, veramente, basta insegnarlo a scuola e saperlo usare.

4 commenti:

mogio ha detto...

@ IceMat "Magelykun"

Sono passato a salutarti, dopo aver visto il tuo messaggio sul Blog di Attivissimo.

Ho letto il tuo Blog; pensavo che al giorno d'oggi l'uso del Pc e di internet fosse una materia di studio, so che da noi (CH) un provider ha offerto un collegamento adsl in omaggio a tutte le scuole pubbliche (dalle elementari) e i maestri insegnano ai ragazzi a muoversi nel Web.
Da genitore io non mi preoccupo tanto se prendono virus, trojan etc...; ma piuttosto cosa vedono e con chi chattano.
Anche andare in un bosco e istruttivo, ma io non li mando da soli e li accompagno. Tutto e pericoloso se non si conoscono le insidie e i pericoli, per questo è importante che un adolescente venga accompagnato e responsabilizzato, la scuola dovrebbe comprendere che non è negando il problema che lo stesso scompare.

Non vorrei aggiungere altro perchè non conosco la situazione Italiana, e non sta a me criticare un altro paese, comunque fai bene a sollevare il problema nel tuo blog.

Auguri per il tuo Blog :)

Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) ha detto...

Grazie di essere passato!!è sempre bello vedere commenti ai propri articoli!
purtroppo in Italia non è così: pensa sol oche nella mia università (io frequento economia a Novara) per ora non possiamo iscriverci online, ma dobbiamo usare il pc a scuola predisposto per le iscrizioni: un pc per circa 500-600 persone che frequentano il primo anno (in più ci sono anche gli altri anni quindi..). Solo ora stanno pensando di mettere un'iscrizione online.
Comunque sottoscrivo quello che dici, la gente non conosce i pericoli e i pregi di questo strumento, ma non per colpa loro, ma perchè nessuno glielo ha insegnato



Grazie:)

mogio ha detto...

A dire il vero io stavo parlando di bambini dalla 4°/5° elementare in su, ma se anche in un università avete questi problemi la situzione è veramente triste.
Poi a pensare che in Italia sono state fondate le prime università...

Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) ha detto...

sìsì, ho portato l'esempio universitario perchè ora mi tocca direttamente..ma fra medie e liceo ne avrei di moltissimi altri.