lunedì 16 novembre 2015
I missili con scritto "From Paris With Love"? Una bufala
Basterebbe poco per capire che di bufala si tratta. Vi pare che dei missili francesi abbiamo il logo "USAWTF" con la stella color bandiera americana?
Bastava poi poco per verificare che la fonte è una pagina satirica che prende in giro l'esercito americano: U.S Army W.T.F! moments appunto.
Curiosa poi la loro reazione quando si sono accorti che molte testate ci son cascate (tipo il solito The Sun):
giovedì 8 settembre 2011
L'Espresso e l'11/9: ZERO vergogna
TRILOGIA: 3 DVD sui fatti che dall'11 settembre 2001 hanno cambiato il volto dell'Occidente.
Tre film-documentario in DVD
Il primo DVD, Zero, indaga sugli avvenimenti dell’11 settembre suggerendo una lettura alternativa dei fatti. Prodotto grazie all’apporto di oltre 400 tra privati e associazioni, è stato presentato al Festival del Cinema di Roma provocando accessi dibattiti.
'L'Espresso', che come dimostra la sua storia è da sempre aperto anche alle opinioni diverse dalle proprie, lo propone come documento certamente di parte, ma su cui discutere per farsi un'idea completa.
Con le voci di Dario Fo, Moni Ovadia, Lella Costa e Gore Vidal, Zero sarà per la prima volta in edicola assieme a One (inchiesta sulla nascita e le attività di Al Qaeda) e Afghanistan (analisi sulle ragioni e le conseguenze della guerra ancora in corso)
DA VENERDI 9 SETTEMBRE IN EDICOLA CON L'ESPRESSO
Il 1° DVD, “Zero”, esamina i fatti dell’11 settembre 2001 fornendo una versione alternativa di quanto accaduto. Il 2° “One” indaga sulla nascita e le attività di Al Qaeda. L’ultimo, “Afghanistan”, va alla ricerca delle cause di una guerra ancora in corso.
mercoledì 24 agosto 2011
il Tg1 di Minzolini manipola intervista al ribelle libico?
E' apparso in rete (FB in particolare) un link in cui si affermava che Minzolini nel suo Tg1 avesse manipolato un'intervista ad un ribelle libico, aggiungendo alla traduzione un ringraziamento a Berlusconi non detto invece dal ribelle.
domenica 3 luglio 2011
Corriere della Sera: Djokovic strapazza Nadale
giovedì 30 dicembre 2010
Owen Wilson morto....a furia di toccarsi le balle
martedì 14 dicembre 2010
Quali sono le uniche reti che non trasmettono un telegiornale durante le votazioni?
Ma poi si sa..."Carabinieri" e "Heroes" sono più importanti...
sabato 11 dicembre 2010
Messaggi subliminali: Con dei giornali come Repubblica, la sinistra non vincerà mai
Consumi, calo di 17,6 miliardi in tre anniE che foto mi metti nell'articolo?
La contrazione maggiore al Centro-Sud
giovedì 4 novembre 2010
Telegiornale di regime....o semplicemente ignoranza?
Spero non abbiate bisogno del perchè sia una grande s*******a...-5+1 = -4, tanto per...
giovedì 28 ottobre 2010
Silvio ha trombato pure con me!
mercoledì 28 luglio 2010
Scandali: il risveglio di polizia e giornali...lo sapevamo tutti, tranne loro
giovedì 22 luglio 2010
Il segreto della dama bianca? L'inutilità dei giornalisti
Dopo un articolo del genere mi viene voglia di non leggere più alcun tipo di giornale...
IMMORTALATA MENTRE ENTRA NEL SUO UFFICIO
Il segreto della «Dama Bianca»
Federica Gagliardi, accompagnatrice del premier al G20, ha un vistoso tatuaggio sul piede sinistroFederica Gagliardi, la ragazza che è comparsa tutta vestita di bianco tra gli accompagnatori di Silvio Berlusconi in Canada per l'ultimo G20 ha un segreto: un vistoso tatuaggio sul piede sinistro, «acchiappato» al volo dai fotografi di Novella 2000. Avvocato di San Cesareo, la «Dama Bianca» è stata immortalata mentre entra nel suo ufficio, alla sede della regione Lazio, dove riveste l’incarico di responsabile della segreteria del Segretariato Generale. Il tatuaggio è un vezzo di quando era più giovane, di cui però non andrebbe orgogliosa: dicono gli amici che stia pensando di farlo cancellare. Ora il mondo dello spettacolo a Federica non interessa. In cima ai suoi interessi c’è la politica.
E lo Stato dovrebbe sovvenzionare una roba del genere? Vergogna è la parola più adatta....
venerdì 16 luglio 2010
Un giorno senza internet...un giorno senza informazione
In questi giorni non sono stato molto su internet a causa degli esami, però tutte le mattine andavo sui siti di giornali e sui blog di cui mi fido e leggevo le notizie politiche ed economiche che più mi interessavano.
domenica 28 febbraio 2010
Prescritto non vuole dire Assolto
martedì 12 gennaio 2010
Corriere e Moda sono due cose opposte: modelle super anoressiche che in realtà sono false



domenica 20 dicembre 2009
Paolo Attivissimo (Disinformatico) e Beppe Grillo (Commenti al blog) sull'Attentato a Berlusconi
Sì, lo so che ho detto che non me ne sarei occupato perché la cosa era troppo patetica per darle notorietà, ma me l'avete chiesto in troppi, ormai la notizia è stata alimentata dal Corriere e da altre testate (complimenti), e probabilmente martedì sarò ospite di un programma televisivo nazionale italiano per parlare della complottomania proprio sulla base di questo e altri episodi recenti.
Per cui mi arrendo, mi turo di nuovo il naso e affronto l'indagine antibufala sulle accuse di messinscena intorno all'aggressione di domenica scorsa a Berlusconi.
Sia chiaro che faccio quest'indagine con estrema riluttanza, perché so che comunque parlarne – anche per sbufalarla – regala dignità a una storiella che proprio non ne ha e che un giornalismo responsabile dovrebbe semplicemente ignorare invece di gonfiarla pur di vendere qualche copia o spot in più. O se proprio ne vuole parlare, dovrebbe fare lo sforzo di accompagnarla con una documentata e dettagliata smentita delle accuse. Invece no. Troppa fatica, vero?
Questa è per ora una bozza d'indagine: chiedo il vostro aiuto per completarla rapidamente, anche perché non riesco a stare a lungo con il naso turato. Se proprio volete che io nuoti nella melma del complottismo, almeno nuotate un po' anche voi con me. Comincio a buttar giù un canovaccio e intanto vi chiedo di rispondere al sondaggio in alto a destra in questo blog, per capire (almeno informalmente) chi ha contribuito maggiormente alla diffusione di queste tesi demenziali.
Nota (2009/12/20 10:00): ho riavviato il sondaggio perché mi sono accorto che nella prima versione non c'era modo di distinguere fra siti Internet delle testate giornalistiche tradizionali e Internet in generale. L'intento del sondaggio è capire quanto la notizia delle tesi di complotto sia stata alimentata dai media tradizionali e dalle loro propaggini in Rete. Nella prima versione, comunque, su 162 partecipanti il 66% aveva risposto "Da Internet / Facebook / Youtube / mail", l'11% "Da radio, giornali o TV" e il 22% "Da questo blog".
Vediamo quali sono per esempio le accuse del video citato dal Corriere. A proposito: ilCorriere linka una versione del video che sta sui propri server (così ci mette la propria pubblicità) anziché l'originale. Sulla base della descrizione fatta nell'articolo, riuscite a trovare il video originale? E' forse questo, che mi risulta essere il più gettonato, con oltre 439.000 visualizzazioni? E questa è la seconda parte?
E' importante trovare l'originale anche perché il Corriere ne mostra solo tre minuti e 20 secondi, ma dice che è lungo "circa otto minuti" ed è "diviso in due parti". Bella mossa, così il lettore non può fare confronti con il video intero e farsi una propria idea sulla base dei fatti completi anziché dei tagli operati dai media.
Comincio comunque ad esaminare le asserzioni presenti nella versione tagliata del Corriere.Nessuna fuoriuscita immediata di sangue
"Osservate il volto del presidente del consiglio: presenta un profondo taglio subito sotto l'occhio sinistro" dice la didascalia. Il video mostra poi l'immagine qui accanto.
"Ma andiamo a rivedere il momento esatto in cui viene colpito al volto.. Notato nulla di strano?" continua il video, mostrano una ripresa dell'impatto. "Non si nota alcuna lesione dopo che la statuetta [sic] ha colpito il volto del premier, eppure un taglio così profondo si sarebbe visto subito dopo l'impatto perché il sangue fuoriesce immediatamente, invece non si vede nulla.."
Forse l'autore dei video ha visto troppi film horror, perché nella realtà, almeno nella mia esperienza personale di collisioni con corpi laceranti e contundenti, il sangue non schizza fuori subito a fontanella in caso di taglio che non interessi un vaso sanguigno primario: ci mette qualche secondo a fuoriuscire. I medici che leggono potranno dire la loro su questa considerazione. Come termine di paragone si potrebbe trovare qualche video di infortunio sportivo, per esempio calcistico.Il "fazzoletto scuro"
"Altro strano particolare" prosegue il video "cos'è quella sorta di fazzoletto scuro che viene immediatamente messo davanti al volto di Berlusconi?". E prosegue: "Risulta strano che in meno di un secondo abbia avuto subito disponibile qualcosa da mettere davanti alla faccia.. Sembra quasi che fosse stato pronto a compiere quell'azione.." . E ancora: "Ha poi mantenuto il volto coperto per tutto il tempo, finché non è stato portato in macchina.. Successivamente rimane qualche minuto nella macchina finché non esce per farsi vedere dalla gente e dalle telecamere".
Secondo quanto presentato da questo spezzone di Annozero si tratta di un sacchetto di plastica contenente dei documenti datigli in mano pochi istanti prima da un fan: nel video si vede chiaramente la sequenza di gesti che lascia il sacchetto nella mano sinistra di Berlusconi, che è quella che subito dopo il Presidente del Consiglio si porterà istintivamente al viso (qualcuno ha modo di catturare e mandarmi lo streaming dello spezzone per i miei archivi?).Repubblica ne ha un'immagine più nitida in questa fotogalleria:La pausa prima di allontanarsi
"Come avete visto il premier ha perso parecchio tempo prima di andarsene cosa che, a livello di sucurezza [sic], è totalmente sbagliata perché l'aggressione iniziale poteva anche essere un diversivo per qualcosa di più grosso.. Pensate che se fosse successa la stessa cosa al presidente Obama l'avrebbero lasciato lì a cincischiare per diversi minuti? Assolutamente no! L'avrebbero portato via da quel luogo il più velocemente possibile.. Strano!".
Certo, la sosta è assolutamente criticabile. Ma concludere con quello "strano" significa insinuare che non ci sia stata una fuga precipitosa verso l'ospedale perché tanto la regia occulta sapeva che non ci sarebbe stato un seguito all'aggressione. Mi ricorda tanto le accuse a Bush che se ne rimase impietrito nella scuola elementare la mattina dell'11 settembre. E' facile costruire una tesi di complotto prendendo i pezzetti che servono, togliendoli dal loro contesto, e scartando tutto il resto. Dimenticando, per esempio, che la folla era assiepata davanti all'auto, che quindi non poteva partire, e che l'auto blindata era il luogo più sicuro dove collocare il ferito.
Il video si conclude (almeno nella versione tagliata del Corriere) con la solita ipocrita tiritera già vista in tanti altri complottismi, il classico "ma io sto solo facendo domande, mica accuso":"Con questo video non intendo accusare nessuno di niente.. voglio solo far notare che ci sono alcuni particolari strani e che la questione secondo me non è del tutto chiara". Il video finisce qui. E parte un altro spot del Corriere.L'applicatore di sangue finto
Il video scelto dal Corriere non include un'altra asserzione che va per la maggiore nelle accuse dei berluscomplottisti e che invece è presente per esempio in questo video a 2 minuti circa dall'inizio: "Ecco una foto scattata in auto molto sospetta"dice il video "cosa tiene in mano forse un aggeggio che lancia sangue finto?... Notare il sangue sembrerebbe proprio che qualcosa glielo abbia appena schizzato in faccia".
Eh già, perché il modo migliore per applicare del sangue finto sarebbe spararlo in faccia. Anziché usare, per esempio, un tampone. Siamo veramente oltre il ridicolo.
Giusto per chiudere la questione, riusciamo a identificare l'oggetto? Telefonino, torcia, walkie talkie, altro? Ecco una foto alla migliore risoluzione che ho trovato finora: potete ingrandirla cliccandovi sopra.Le altre accuse
Ci sono anche altre asserzioni che girano in Rete, come la presunta stranezza della camicia di Berlusconi priva di tracce di sangue o il cambio d'inquadratura di una telecamera proprio al momento dell'attacco o la corsa al San Raffaele anziché a un ospedale più vicino, ma per ora la nausea ha il sopravvento e mi fermo qui.
La cosa che più mi schifa, in tutto questo pasticcio, è che i media tradizionali e i politici stanno accusando Internet di essere la cloaca dove si coagulano l'odio e la stupidità paranoica. Ma sono loro che regalano pubblicità a quella cloaca, invece di tirare lo sciacquone e occuparsi di cose più serie.
Beppe Grillo (commento di un certo Riccardo M. di Viareggio)
Dopo il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro, quello del sangue invisibile di San Silvio?
"Le cose che non tornano sono molte, forse troppe: il sangue dopo pochi secondi appare coagulato (impossibile); alla dimissione con una frattura nasale e due denti rotti non presentava alcun ematoma sotto gli occhi (molto improbabile). Altri aspetti strani:l’oggetto contundente mai ritrovato; il fazzolettone, guarda caso nero, apparso subito; lo strano comportamento della scorta che non lo porta via, ma anzi lo aiuta a salire sul predellino; nessuna ripresa televisiva e nessuna intervista durante il ricovero (cosa molto strana per un uomo-immagine come lui); il ricovero al San Raffaele (10 km) anzichè al Fatebenefratelli (1km); il primario del San Raffaele dice che ha perso mezzo litro di sangue, ma la camicia è miracolosamente asciutta." RICCARDO M., VIAREGGIO
sabato 14 novembre 2009
Se Mistero e Voyager ci mostrano presunti alieni, La vera scienza ci mostra la "Mano di Dio"
martedì 20 ottobre 2009
Strumentalizzare la moda con una lotta politica..un modo pietoso per criticare il made in Italy
BERLUSCONI? FUORI MODA!
Colpa di Berlusconi, (blame on it Berlusconi), siamo sicuri?
Milano moda donna, Fashion week spring/summer 2010, Made in Italy e…..Berlusconi?
Esatto Berlusconi, ma io mi chiedo cosa centri Berlusconi con la moda! ebbene si, il made in Italy soprattutto by Giorgio Armani (al primo posto della satira Newyorkese) è stato pesantemente penalizzato e per cosa? Abiti stile “velina” (termine utilizzato per indicare ragazza poco vestita il quale compito è mostrarsi) che rispecchiano i presunti party piccanti dell’estate del Premier.
Molte persone a dir la verità non sanno realmente cosa significhi il termine MODA; con questo non voglio dire che le persone siano ignoranti, ma solo che non bisogna credere a tutto ciò che si vede in in apparenza, soprattutto quello si sente; ogni cosa ha un significato.
Bene, da come ho letto nel New York Times la peccaminosa Susy Menkes ha criticato, penalizzato e bocciato la moda italiana, definendo il Made in Italy 2010, o meglio alcuni collezioni in passerella «Abbastanza abiti piccanti, audaci e sexy, per vestire uno dei famigerati festini del presidente Berlusconi».
Ma io mi chiedo come può una famosa critica di sfilate paragonare la moda a Berlusconi?
Non c’è una replica a parere mio in quanto solo chi conosce realmente la moda lo sa, ma allora, perché attaccare il Cavaliere attraverso una delle più grandi fonti di business? Semplice, perché è più facile!
La semplicità non sta nel criticare, ma nel credere, esatto, credere che un abito sia brutto, peccaminoso o “troppo appariscente” è facile; allora invito tutti a prendere una matita e farlo, disegnare un vestito o una collezione, se vi riuscite!
No, non è così semplice, senza l’idea non si costruisce nulla, e noi sappiamo che la mente umana è molto vasta, perciò non può uno stilista dare un tocco al suo stile? Come ha fatto Armani.
Ma quale “velinismo” e “influenza Berlusconiana” la moda è ben altro mondo.
Vorrei solo capire perché gli USA hanno tanto criticato il Made in Italy 2010 visto che molti americani apprezzano e stimano i nostri Brands, e avrebbero potuto criticare pure stilisti come Dior, facendo un piccolo riferimento alla sue collezione by Jhon Galliano Fall/Winter 2009-2010 Haute Couture, dove le modelle (argomento anche questo molto discusso) erano poco vestite, ma invece noi siamo al centro della satira, anche si la moda italiana è di elite all’estero.
Che la imponente Menkes abbia perso il suo tocco? Oppure sia solo e pura invidia?
Mistero. Io dico solo che gli stilisti italiani hanno capito e io condivido le loro risposte e i loro giudizi (che non sto ad elencare di nuovo); ma i lettori siamo noi, il pubblico, la fonte dei giornali e allora facciamogli vedere che la moda è competenza di tutti e che gli “sbandamenti” della politica sono altro mondo.
Inviti anche gli utenti che leggeranno questo articolo a guardare le famigerate collezioni definite “velininiane” e che troverete su Style.it.
Concludo con una parte della mia teoria sulla moda: “ il segreto per capire la moda non è il vestito di per sé, esso è l’oggetto di quello che esprime l’intera collezione; l’osservazione è la forma dell’arte”.
Articolo scritto da Serena Volpi (che ringrazio)
Perchè un articolo così? Perchè da un po' di tempo a questa parte all'estero si cerca di criticare il nostro paese con tutti i mezzi possibili, a volte giustamente, altre, come questa, no.
Utilizzare una vicenda politica per criticare il made in Italy è patetico...ma lo hanno fatto...perché? Invidia? Gelosia? Io dico che non si vuole ammettere che in certe cose noi italiani siamo ancora fra i migliori, se non i migliori al mondo. E per una volta tanto...difendiamo questo nostro primato!
martedì 13 ottobre 2009
Obama contro Murdoch e Fox news: allora Berlusconi non aveva poi tutti i torti! e l'informazione di regime non c'è solo in Italia
WASHINGTON — La polemica tra la Casa Bianca di Barack Obama e Fox News data sin dall'esordio della nuova Amministrazione e risale già ai tempi della campagna elettorale. Prediletto dai repubblicani di George W. Bush, il canale d'informazione di proprietà di Rupert Murdoch non ha mai nascosto le sue simpatie politiche e non risparmia nulla al presidente democratico, comprese le calunnie, sia pur mascherate da informazione obiettiva, come quella di dare spazio alla leggenda metropolitana che Obama non è nato negli Stati Uniti.
Obama (Ap)La Casa Bianca ha sempre risposto piccata, a volte mettendo in atto aperte rappresaglie, come quella di escludere la Fox dalle interviste presidenziali, limitare quelle dei funzionari governativi o negare le domande ai suoi giornalisti durante i briefing. Ma da ieri, il livello dello scontro si è alzato. E il quartier generale dell'Amministrazione ha messo l'elmetto. «Li tratteremo come un partito d'opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro Barack Obama e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d'informazione», ha detto al New York Times Anita Dunn, direttore delle comunicazioni della White House. Sembra quindi fallita l'apparente trattativa su una tregua, tentata in settembre nel corso di un incontro a New York tra David Axelrod, principale consigliere di Obama e il presidente di Fox News, Roger Ailes. Ma la dura dichiarazione di Dunn ha avuto come primo effetto di galvanizzare il network, che continua a registrare ottimi share ed è ormai la fonte d'informazione di riferimento dell'opinione pubblica conservatrice. «Invece di governare — è stata la risposta di Michael Clemente, uno dei vice di Ailes — la Casa Bianca si comporta come se fosse ancora in campagna elettorale. Farebbe bene a riservare le sue energie ai temi che preoccupano gli elettori». In ogni caso, ha chiosato un altro dei dirigenti, Bill Shine, «ogni volta che ci attaccano, i nostri rating vanno su».
E' un fatto che la scorsa settimana, Fox abbia avuto una media giornaliera record di 1,2 milioni di spettatori, 200 mila in più dello stesso periodo nel 2008 e sopra il massimo storico del 2003, 1,1 milioni all'inizio della guerra in Iraq. Che la programmazione politica del network sia quanto meno di parte, ci sono pochi dubbi. Molto più della parte informativa, dalle 9 alle 16 e dalle 18 alle 20, che Fox con qualche argomento, difende come obiettiva, sono infatti i suoi opinionisti a farne la cifra e il successo: da Bill O'Reilly al nuovo fenomeno Glenn Beck, che definisce Obama un «razzista» e ha costretto alle dimissioni il consigliere per l'ambiente Van Jones, accusandolo di essere «un radicale anarco-comunista»; a Sean Hannity, che tratta i birthers, quelli che appunto accusano il presidente di non essere americano, come se sostenessero un argomento serio e non invece l'indegna bugia che è. Lo stesso Obama, in giugno, aveva tirato una stoccata al network, sia pur senza nominarlo: «C'è una stazione televisiva interamente dedita ad attaccare la mia Amministrazione — aveva detto —, se la guardate per un giorno sarà difficile che troviate una sola storia positiva su di me». Scegliendo di «non legittimare Fox in quanto organo d'informazione», come ha spiegato Anita Dunn, la Casa Bianca ha forse fatto il calcolo di poter recuperare le simpatie della sua base progressista, che vede il network come lo sterco del diavolo. Ma la scelta di andare allo scontro mostra anche il fianco debole dell'Amministrazione, confermandone l'ipersensibilità e l'ossessione di «controllare» il suo messaggio, che le vengono rimproverati dall'intero mondo dei media americani, compresi quelli liberal e più indulgenti verso il presidente democratico.
lunedì 12 ottobre 2009
Se la stampa estera guardasse a casa propria invece che sparlare di Berlusconi e dell'Italia forse si accorgerebbe di molte belle cose
Vi ricordate lo scandalo scoppiato prima dell'estate appena trascorsa riguardante Brown e alcuni parlamentari inglesi?







