domenica 14 ottobre 2012
Il salto di Felix Baumgartner live streaming
sabato 21 maggio 2011
Oggi 21 maggio: arriva il Giorno del Giudizio secondo Harold Camping e si avrà l'eruzione del vulcano Marsili
Oggi 21 maggio è una data particolare: sì perchè secondo Harold Camping (capo dell'Ebible Fellowship) , tutti noi saremo giudicati da Dio in persona che, in preda alla noia, ha deciso di darci un voto. Chissà magari anche lui è un precario..
Cosa intendeva comunicarci Dio identificando 1 giorno con 1000 anni?
A seguito della recente scoperta del calendario biblico della storia, basato sulle pagine della Bibbia, è stato possibile determinare che il diluvio universale di Noè è avvenuto nell'anno 4990 a.C. Si tratta di una data assolutamente precisa (per ulteriori informazioni in merito alla cronologia biblica della storia, consultare il sito: www.familyradio.com). È stato nell'anno 4990 a.C. che Dio ha rivelato a Noè che vi sarebbero stati ancora 7 giorni prima che l'acqua del diluvio sommergesse tutta la terra.
4990 + 2011 = 7001
N.B.: Per conteggiare una data dal Vecchio al Nuovo Testamento, occorre sempre sottrarre un anno, in quanto manca l'anno zero, pertanto:
4990 + 2011 – 1 = 7000 anni esatti.
L'anno 2011 d.C. sarà il 7000° anno dal diluvio universale di Noè.
....
Sappiamo che il 2011 è il 7000° anno dal diluvio. Sappiamo anche che Dio in quello stesso anno distruggerà il mondo. Ma in quale giorno del 2011 accadrà?
La risposta è stupefacente. Consideriamo nuovamente il racconto del diluvio narrato nel Libro della Genesi:
Genesi 7:11 L’anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s’aprirono
Va ribadito che quello dei ricercatori è solo un timore, appunto. Resta infatti da dimostrare che il Monte Marsili sia prossimo a riattivarsi; e anche se questo avvenisse, l’eruzione potrebbe passare quasi inosservata per la popolazione, come dimostrano alcune importanti eruzioni sottomarine recenti (es. il Lohii seamount nella Hawaii o il Kick’em Jenny nelle Antille) che non sono state accompagnate da collassi e/o da tsunami.
Beh ora torno a studiare..a giugno ho un po' di esami da fare...
giovedì 14 aprile 2011
10 non ragioni per eliminare latte e formaggi
E' apparso online un articolo dal titolo "10 ragioni per eliminare latte e formaggi" su un sito Vegan (la fonte in inglese è questa, traduzione qui da cui è stato preso quell'articolo).
1. Il prodotti caseari distruggono le ossa.
I paesi del mondo in cui si beve più latte hanno PIU’ osteoporosi e fratture del bacino. Di pari passo con l’aumento del consumo di latte/latticini e di calcio aumentano anche i fattori di rischio per l’osteoporosi e le fratture ossee. Gli alti livelli di sodio e proteine animali procurano all’organismo acidosi metabolica (in pratica il sangue diventa acido). Per compensare questo, l’organismo estrae i minerali dalle ossa (tra cui il calcio, appunto) – per sfruttare il loro grande effetto alcalinizzante – e poi li elimina nell’urina. In sintesi: più latte e latticini si assumono, più si hanno perdite ossee.
2. Ci sono eccellenti fonti vegetali di calcio che non provocano acidosi metabolica;
anzi, sono alcalinizzanti e aiutano la salute delle ossa. I broccoli, il cavolo, gli altri ortaggi a foglia verde, i semi di sesamo, il tahini, il tofu con aggiunta di calcio e i latti vegetali e succhi di frutta fortificati hanno quantità adeguate di calcio che soddisfano il fabbisogno giornaliero.
3. Il fattore in assoluto più importante per la salute delle ossa è il movimento.
Per aumentare e mantenere la densità ossea, è necessario porre sotto tensione le ossa regolarmente. Per aumentare la massa e prevenire l’osteoporosi introducete allenamenti di resistenza e qualche attività come il camminare o lo jogging. Questo fattore è di gran lunga più importante di qualsiasi componente nutrizionale.
4. La caseina – la principale proteina del latte – provoca dipendenza psicologica.
Avete notato che più formaggio si mangia, più se ne desidera? Nel cervello, quando si beve latte o si mangiano formaggi, si formano le casomorfine. Si tratta di sostanze simil-oppiacee che producono euforia, e fanno sentire il bisogno di ingerire altro latte/formaggi. L’unico modo per interrompere questo ciclo di dipendenza è smettere completamente.
5. La caseina è un potente cancerogeno.
Il dott T. Colin Campbell, autore di The China Study, in decenni di ricerche ha scoperto che la caseina è un potente promotore del cancro.
6. I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause l’aterosclerosi.
Questa conduce alla cardiopatia.
7. Anche la vitamina D ha un importante ruolo nella salute delle ossa.
Indipendentemente dalla quantità di calcio che si consuma, per assorbirlo serve la vitamina D. Inoltre, il 70-97% della popolazione ha livelli di vitamina D insufficienti o carenti. Domandate al vostro medico un esame della 25-idrossivitamina D, e se il livello risulta essere al di sotto di 35-50 ng/mL, aggiungete una dose giornaliera di luce solare (basta qualche minuto nelle ore centrali della giornata senza filtri solari). Se questo non migliora i vostri livelli di vitamina D, c’è bisogno di un integratore.
8. Noi siamo l’unica specie che beve le secrezioni della lattazione di un’altra specie
NONCHE’ l’unica specie che continua a bere latte dopo lo svezzamento.
9. Oltre ad essere in sé poco salutari e a favorire malattie,
i prodotti caseari sono pieni di pesticidi, antibiotici, ormoni (anche se provenienti da allevamento biologico), steroidi, metalli pesanti e altre tossine somministrate ai bovini per aumentare la produzione di latte.
10. Il 70% della popolazione mondiale è intollerante al lattosio.
Il fatto che la maggior parte degli esseri umani reagisca con dolorosi sintomi gastrointestinali al consumo di prodotti caseari, dimostra che l’organismo umano non è fatto per il consumo di latte e latticini. Attualmente medici e dietisti spingono per l’uso dell’enzima lattasi e di altri medicinali che alleviano i sintomi per assicurare “adeguata” assunzione di prodotti caseari. Ma se dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole, non è forse segno che c’è qualcosa di sbagliato?
La risposta è stata:
Rispondo per punti provando serenamente e logicamente ad analizzarli uno ad uno.
1) Mancano dati...cosa vuol dire i paesi in cui si consuma piu' latte? Nomi dei paesi, dati su incidenza dell'osteporosi in popolazioni di persone pari età e pari fattore di rischio, unica variante il consumo di latte! Cosi' come scritto valgono 1000 obiezioni che si devono dare per vere come do per vero il punto 1: una puo' essere...Nei paesi in cui si beve piu' latte la popolazione arriva alla terza età quindi l'incidenza dell'osteoporosi è maggiore rispetto ai paesi in cui non lo sibeve ma l'aspettiva di vita è 45 anni.
Per il PH cito Albanesi "Ovvio che la regolazione del pH sia importante. Ma non si può certo controllare con l'alimentazione. Ma se… fosse possibile regolare il pH con l'alimentazione, tutti gli atleti potrebbero diminuire l'acidosi lattica semplicemente assumendo prima della gara dei tamponi. Questa tesi è miseramente naufragata, dopo l'entusiasmo iniziale prodotto dall'esperimento di Wilkes (1983) in cui mezzofondisti assumevano bicarbonato di sodio (0,3 g per kg di peso!) prima della prova. La ricerca di Wilkes non è mai stata confermata e tutti coloro che assumono bicarbonato prima di un 800 m hanno solo disturbi gastrici o intestinali. Se poi comunque un'alimentazione "corretta" potesse abbassare il pH, eccellerebbero negli 800 m solo atleti che seguono tale alimentazione. Cosa che non è vera. Come sempre lo sport smaschera teorie troppo ottimistiche."
2) Vero...esistono fonti di calcio alternative al latte. Per l'acidosi rimando al primo punto
3) Vero
4) Anche il cioccolato, anche il caffè, anche le sigarette, il sesso e la cocaina. Agiscono tutte sul cervello alla stessa maniera. Se deciso di eliminare il formaggio allora elimino anche tutte le altre.
5) Punto 1) mancano i dati - una sola ricerca di una sola persona che magari vuol dimostrare che il formaggio fa male non fa scienza.
6) Allora anche la carne rossa, le uova, i dolciumi. Anche loro contengono grassi saturi. E' l'eccesso smodato di grassi saturi negli anni che puo' provare cardiopatia, non il consumo moderato...anzi servono pure i grassi saturi all'organismo!
7) Vero
8) Eccolo...il solito motivo...che motivo è? Siamo l'unica specie che mette le scarpe alterando la camminata! Smettete di metterle!
Rispondo con la stessa stupidità: grazie al fatto che beviamo il latte da generazioni siamo la specie dominante sulla terra e abbiamo l'aspettativa di vita piu' lunga.
9) Se è vero (prove!!) vale per qualsiasi alimento (anche biologico) che compriamo o coltiviamo, frutta e verdura alcalinizzante compresa.
10) Il meccanismo della Lattasi è a feedback negativo. Se per un periodo di tempo non si consumano prodotti contenenti lattosio, il nostro corpo smette di produrre l'enzima che lo smonta. Perchè dovrebbe farlo se non si usa? Se poi si riprende l'assunzione di lattosio qua nasce l'intolleranza...per questo noi consigliamo la lenta reintroduzione del lattosio per riabituare l'organismo a produrre lattasi. Che poi in futuro si scoprano altre intolleranze non si discute. Per ora la scienza CERTA riconosce solo questo.
mercoledì 31 marzo 2010
Terremoto in Abruzzo: la falsa premonizione dell'articolo di giornale
Articolo di tredici anni fa (da Facebook).
sabato 9 gennaio 2010
Spettacolare foto della Gran bretagna imbiancata dal satellite
sabato 12 dicembre 2009
Vertice sul clima a Copenhagen: ok le riduzioni, ma riferite a quale anno?
In questi giorni i potenti della Terra stanno discutendo sul futuro del pianeta, del clima e di tutti noi.
giovedì 15 ottobre 2009
15 ottobre 2009: Blog Action Day sul cambiamento climatico. Anche LostSpace: The Odyssey c'è!!
Il 15 ottobre è il consueto appuntamento con il "Blog Action Day", un giorno in cui tutti i blogger del mondo postano un articolo consono al tema dell'anno: lo scorso anno (2008) il tema era "La povertà". Quest'anno invece il tema scelto è il cambiamento climatico:
Una domanda a cui ha risposto Mark Lynas, scrittore, giornalista laureato in scienze politiche presso l’Università di Edimburgo, che ha anche partecipato alla fondazione e alla creazione del "OneWorld.net", un sito che si occupa di diritti umani, salute e povertà.
Nel suo libro "Six Degrees" e in una pellicola tratta proprio dal quel libro, intitolata "Sei gradi possono cambiare il mondo" prodotta dal National Geographic Channel, raccontano che cosa succederebbe o potrebbe succedere se la temperatura media terrestre di alzasse di sei gradi.
+ 1: Fusione dell'Artico - Scomparsa dei ghiacci dal Kilimanjaro - Ritiro dei principali ghiacciai dalle Alpi al Tibet - Inizio della distruzione Grande Barriera Corallina - Estinzione di centinaia di specie - Aumento di numero e di intensità degli uragani - Innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l'arcipelago di Kiribati con 78.000 persone.
+ 2: Riduzione dell'alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del placton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il placton è alla base della catena alimentare oceanica) - Calo della crescita delle piante in Europa fino al 30% - Incendi su larga scala in Europa - Fusione dei ghiacciai della Groenlandia - Scomparsa dell'orso polare - Carestie in India e in Pakistan
+ 3: Scomparsa dell'Amazzonia e delle foreste pluvilali - Desertificazione dell'Australia - Superuragani nell'America del Nord - Siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni - Indo e Colorado in secca - New York e altre città costiere sommerse dall'acqua - Sviluppo delle epidemie in Africa
+ 4: Scioglimento dell'Antartide - Delta del Nilo sommerso dal mare - Carestia in Cina - Migrazioni di massa verso i Paesi temperati come Russia e Europa
+ 5: Espansione dei deserti - Prosciugamento delle falde acquifere - Aumento delle migrazioni di massa - Possibile disgregazione delle piattaforme continentali - Tsunami - Guerre civili e conflitti etnici per le risorse
+ 6: Possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani - Nubi di metano - Avvelenamento della superficie terrestre - Scomparsa di gran parte della vegetazione - Riduzione drastica della popolazione.
(Tratto da Beppegrillo.it)
Sinceramente, è ora di iniziare a pensare e ripensare a quello che è stato fatto in questi ultimi 50 anni e cercare di cambiare quasi totalmente TUTTO.
Prendiamo il lato positivo di questa crisi: possiamo dare un taglio al passato...non più petrolio, non più spostamenti inutili, consumi inutili, tecnologie vecchie...basta, ci vuole un rinnovamento totale..
Ci sono le energie alternative? Non inquinano (o comunque molto meno)? Benissimo...è ora di usarle!
mercoledì 9 settembre 2009
Energia rinnovabile dal mix di acqua dolce e salata..una volta tanto, diciamolo in televisione
L'incontro tra acqua salata e acqua dolce, opportunamente trattato, produce energia. Doriano Brogioli, 37 anni, fisico e ricercatore del dipartimento di medicina sperimentale dell'università di Milano-Bicocca, se n'è accorto per caso. «Nel 2008 stavo lavorando sul dna nell'ambito di uno studio sull'alzheimer, quando ho notato uno "strano" aumento di energia», spiega Brogioli, una passione per il canto khoomi, la musica etnica (ha costruito due didjeridoo, uno in bamboo e uno in eucalipto), la canoa e il trekking. Alla base dell'alzheimer ci sono dei fenomeni elettrostatici che aggregano frammenti di proteine. «Abbiamo notato che la salinità aumenta l'elettrostatica - continua - e per la prima volta abbiamo sperimentato questo anomalo aumento di energia come fenomeno a sè». Il principio è noto dagli anni Settanta, la realizzazione di impianti per sfruttarlo ancora decisamente onerosa.
Brogioli ha realizzato un pre-prototipo di supercondensatore e quest'estate ha pubblicato il suo lavoro su Physycal review letters e Nature. Lo stumento è fatto di due elettrodi immersi in un liquido che contiene ioni. Una volta messo in carica, gli ioni si caricano: quelli positivi vanno verso l'elettrodo negativo e viceversa. «In pratica si formano delle nuvole di carica opposta rispetto all'elettrodo - continua Brogioli -. L'elettrodo è fatto di carbone attivo, materiale porosissimo che viene utilizzato anche per filtrare l'acqua del rubinetto. Un solo grammo di carbone attivo ha una superficie di mille metri quadrati. E' quindi in grado di riempirsi di moltissimi ioni». Ecco la scoperta. Dopo aver caricato il condensatore con acqua salata, si immette acqua dolce. «Gli ioni vengono rimossi dal condensatore sviluppando un potenziale di energia maggiore rispetto a quello iniziale. Il funzionamento a ciclo continuo permette, dunque, di ottenere quantità interessanti di energia pulita e gratuita».
Basta posizionare gli impianti in un punto di incontro tra acqua dolce a salata. «Il ciclo continuo - prosegue Brogioli - basato su quattro fasi con carico e scarico di acqua salata e dolce, con un flusso di acqua di un litro al secondo permette di estrarre circa 1 kW di energia netta, cioè l'equivalente del consumo giornaliero di una casa in cui si fa grande uso di corrente elettrica. Se, per ipotesi, l'impianto fosse alimentato dall''intera portata d'acqua di un fiume come il Po, l'energia che si potrebbe ottenere è nell'ordine del mezzo GW, cioè pari a quella prodotta da un impianto nucleare di ultima generazione». Soluzione, quest'ultima, che però «potrebbe comportare problemi per l'impatto sul paesaggio», motivo per il quale «la prima applicazione potrebbe essere a livello domestico o lungo la costa nei pressi di foci ed estuari, per soddisfare i bisogni energetici di piccoli centri urbani». Oppure «in zone desertiche dove, canalizzando l'acqua del mare verso una salina, è possibile ottenere acqua con diversi gradi di salinità e impiegare parte dell'energia prodotta anche per dissalare l'acqua e immetterla nelle reti idriche dove c'è carenza di acqua dolce».
Il costo di produzione dell'energia mediante l'impianto a supercondensatore stimato è di circa 10 centesimi di euro per kWh, mente il costo di realizzazione di un impianto di dimensioni domestiche si aggira tra i mille e i duemila euro, con costi di gestione intorno ai duecento euro all'anno. Ma il percorso per l'industrializzazione è solo all'inizio. «Entro un anno o due contiamo di avere un prototipo presentabile alle aziende - conclude il ricercatore - solo che a me scade il contratto tra un anno e mezzo. Periodo che per forza di cose dovrò dedicare alla stesura di progetti per trovare finanziamenti, togliendo tempo al lavoro di ricerca. Eppure ce ne sarebbe bisogno, è paradossale». Per il momento si sono fatti avanti il Centro di ricerca olandese Wetsus e uno spin-off della Sgl group, multinazionale che si occupa di prodotti basati sul carbone con sede anche a Milano.
Fonte
giovedì 20 agosto 2009
Razzi nello spazio: chi vince la gara??
ON WEDNESDAY August 19th South Korea's attempt to launch its first rocket ended in failure, for the seventh time since 2002. Pressure on the country has been mounting since neighbouring North Korea claimed it had put a satellite into space in April this year. Most launches are made from countries with the well-established space programmes. As of last year, Russia had sent 245 rockets with payloads into orbit successfully since 1999, compared with America's 218, according to data from Futron, a technology consultancy. China now surpasses Europe as a base for spacecraft launches, while India and Japan send up a few every year. Israel has also put two rockets into space.
Gli USA non sono al primo posto da almeno dieci anni (tranne che per il 2003), superati infatti dalla Russa.
martedì 18 agosto 2009
Ma se venissimo attaccati dagli Zombie..
MILANO - George Romero se ne era accorto già 41 anni fa: se esistessero, gli zombie annienterebbero l'umanità. Il regista americano lo aveva detto nel suo film del 1968 (La notte dei morti viventi), film guida di tutte le successive pellicole sugli zombie e del video Thriller di Michael Jackson, e ora c'è la conferma ufficiale scientifica.
STUDIO - Matematici canadesi dell'università di Ottawa e di Carleton si sono basati sui dati biologici immaginati nei film di zombie, cioè un agente biologico non identificato riporta in vita i morti e sepolti che contagiano i viventi trasformandoli a loro volta in zombie assetati di sangue e carne umana. La ricerca è seria e quanto mai attuale, vista la diffusione dell'influenza A/H1N1, e intende in realtà studiare l'evoluzione di un'epidemia dagli effetti letali. «Abbiamo ricreato l'attacco degli zombie creando un modello basato sulle nozioni biologiche immaginate nei film di genere», spiega Robert J. Smith? (si chiama proprio così, punto interrogativo incluso - dice il professore australiano naturalizzato canadese, che l'ha aggiunto perché il nome Smith è troppo comune nei Paesi anglosassoni). «Una volta creato il modello osserviamo il risultato con soluzioni numeriche».
ZOMBIZZAZIONE - Lo studio prende in esame parametri come il periodo di "zombizzazione", cioè il periodo di tempo nel quale un umano infettato non è ancora diventato zombie. Alla fine la soluzione prospettata dai matematici canadesi è che se l'umanità non rispondesse «duramente, con attacchi frequenti e sempre di maggiore intensità», la quarantena secondo loro non darebbe molti risultati, la razza umana si troverebbe in seri guai: collasso della società civilizzata, zombizzazione dell'intera umanità o estinzione. Come nel film di Romero: gli zombie vanno sterminati senza pietà prima che possano attaccare.
SCENARIO NON CONVENZIONALE - Alla fine gli stessi autori riconoscono che lo scenario è improbabile e non va preso alla lettera, il loro intento era solo quello di portare all'attenzione un modello matematico per un tipo di infezione non convenzionale.
lunedì 27 luglio 2009
La Società della Terra Piatta è tornata..su facebook
mercoledì 20 maggio 2009
Trovato l'anello mancante fra uomo e scimmia: Ida
Ida era più o meno grande come un gatto, con una lunga coda. E' morta a dieci anni, ma è rimasta perfettamente conservata per 47 milioni di anni, tanto da diventare «il fossile di primate più completo mai ritrovato». Con tanto di parte dello stomaco, i resti dell'ultimo pasto di frutta e di foglie e soprattutto molte caratteristiche simili ai moderni primati, tra cui il pollice opponibile, le unghie al posto degli artigli e, nel piede, l'osso del tallone che lascia intravedere il passaggio dall'andatura a quattro zampe alla cammino in posizione eretta (vai alle foto).
L'annuncio è stato fatto in grande stile al Museo di Storia Naturale di New York. Toni trionfalistici: secondo Jorn Hurum dell'università di Oslo, che per due anni ha guidato lo studio condotto in grandissimo segreto, Ida è per i paleontologi quello che «l'arca perduta è per un archeologo», un fossile è così importante che «sarà riprodotto sui libri di testo per i prossimi cento anni». La presentazione del Darwinius masillae - questo il nome scientifico - ha coinciso con la pubblicazione di una accurata descrizione del fossile sulla rivista online Public Library Science (Plos) e l'uscita di un documentario sull'History Channel.
Secondo gli esperti Ida «è importante perchè permette una miglior comprensione della paleobiologia di un primate del periodo dell'Eocene», un'epoca in cui i primati cominciarono a evolversi in due specie distinte: proscimmie e antropoidi. Traduzione: lo studio può rivelare agli scienziati i segreti sulla nostra origine ed evoluzione. La giovane femmina somigliava probabilmente a un lemure del Madagascar dei giorni nostri ed è stata scoperta da un cacciatore di fossili 25 anni fa nei pressi di Darmstadt, in una cava che coincideva con il fondo di un lago vulcanico famoso per i resti dell'Eocene. Per anni il fossile è rimasto in casa di un collezionista e solo nel 2006, entrata in possesso del gallerista Thomas Perner, è stato venduto al museo di Storia Naturale di Oslo. Pare che la cifra, non confermata dagli scienziati, si aggirasse sul milione di euro.
«E' un rappresentante di quel gruppo di discendenti che ha dato vita ai più evoluti primati» ha spiegato Jens Franzen, dell'istituto di ricerca Senckenberg di Francoforte, che ha contribuito allo studio. La scienzato è stato però prudente sulla diretta discendenza dell'uomo dal fossile. «Ida non era la nostra bis-bis-bisnonna, ma la nostra pro-pro-prozia». (L. Sal.)
Fonte
Sicuramente una delle notize più importanti di questo primo decennio del nuovo millennio....se non la più importante per quanto riguarda la scienza.
Come giustamente detto nell'articolo, Ida sarà ricordata nei libri di storia (che dovranno essere aggiornati).
Quello che mi incuriosisce è: quale sarà la reazione dei religiosi più, come dire, fondamentalisti che hanno criticato la tesi evolutiva portanto proprio come argomenti principale "l'anello mancante"?
lunedì 27 aprile 2009
Il meteorologo che spiegò la bufala delle scie chimiche: Colonello Giuliacci
Le scie di condensazione sono un fenomeno noto da almeno 60 anni, ovvero da quando gli aerei a reazione si sono spinti fino a quote di 8000-10000 metri ove le temperature abbondantemente sotto zero (fino a meno 50/60 gradi) provocano la immediata condensazione del vapore acqueo emesso come prodotto di combustione sotto forma di nube visibile appunto come scia. Quindi il fenomeno non ha nulla di misterioso né vi sono rischi per la nostra salute.
L’umidità dell’aria a quelle quote è importante ai fini della persistenza delle scie: se l’umidità è molto scarsa, le scie evaporano quasi all’istante; con umidità superiore al 70% le scie invece persistono per vari minuti o ore, a seconda della intensità e della turbolenza del vento nella alta atmosfera. Tuttavia nel costante “chiacchiericcio“ in atto sulle scie di condensazione da almeno 2 anni, destano meraviglia, stupore e anche preoccupazione due aspetti:
1 - La protervia con cui alcuni gruppi insistono nel sostenere una tesi, quelle delle scie chimiche, priva di qualsiasi supporto scientifico, sostenendo addirittura complotti di militari contro il clima e l’ambiente, con i propri governi che sarebbero gli unici a non essere a conoscenza di tali complotti;
2 - Il silenzio sulla vicenda da parte dei supremi organi scientifici nazionali e delle strutture militari chiamate in causa. Un silenzio probabilmente dovuto al fatto che si intende, giustamente, ignorare teorie prive di qualsiasi scientificità, ma che in questa particolare vicenda ovviamente contribuisce ad alimentare la tesi delle scie chimiche.
Bene, questa è la posizione ufficiale di uno che il cielo l ostudia per davvero, ha una qualifica per farlo e sono anni e anni che dedica il suo tempo ad esso...E non credo proprio che abbia qualche vantaggio a nascondere una qualsivoglia tesi cospirazionista come le scie chimiche...lui ha fornito dati precisi e soprattutto che sono stabili da tempo....chi fra quelli che non sono esperti di scie di condensazione, di fenomeni atmosferici, che non hanno una laurea scientifica apposita, o che proprio non ne hanno una qualsiasi, si sente di contraddirlo????
mercoledì 1 aprile 2009
Atleti alle olimpiadi tutti dopati o vittime di esperimenti di extraterrestri?
Fonte e (ahimè) fonteSai, molti di voi probabilmente pensano che passi tutta la giornata col sedere incollato alla sedia e a fare ricerche su Internet per prove su UFOs e Bigfoot. Non è così. Passo anche molto tempo su internet a leggere di sport.
Negli ultimi anni, il mondo dello sport è stato sconvolto da atleti scoperti a far uso di sostanze “che migliorassero le loro prestazioni”. Ma dopo aver assistito a quest’estate a Pechino, c’è forse qualche dubbio che questi miglioramenti nella prestazioni siano più che altro delle tecnologie extraterrestri che alterano la genetica al punto in cui gli atleti sono quindi capaci di cose che non si credevano possibili?Per anni in molti hanno sospettati che i governi mondiali fossero in contatto diretto con ( e alcuni dicono sotto il controllo di) extraterrestri. Non c’è bisogno di uno xeno biologo per capire che avrebbero usato la loro influenza aliena per avere vantaggi alle Olimpiadi. Pensate alla propaganda per la vittoria.
So che cosa state pensando: Jeffrey, sei caduto in fondo alla piscina Olimpionica. Bene, io ho guardato tutte le Olimpiadi dal 1976. Vi posso dire senza alcun dubbio che c’era qualche cosa di finto a Pechino.
Date semplicemente un’occhiata alla squadra di ginnastica Cinese. Conoscete qualche bambina di 9 anni capace di fare un salto triplo-axel e riuscire correttamente nell’arrivo? Io non ne conosco.
E che mi dite della supremazia di un tale nuotatore nelle gare di nuoto? Perché credete che i media lo paragonassero non ad un altro essere umano ma ad un delfino. Pensateci per un secondo…praticamente stanno riconoscendo che il suo codice genetico non è umano.
Il nostro governo è stato sospettato di essere in contatto con diversa entità galattiche dagli anni '50, raggiungendo così la dominazione dell’atletica Americana nell’ultima parte del 20° secolo. Forse il nostro campione di nuoto è stato il benefattore (o prodotto) di qualche tipo di civiltà aliena, probabilmente un genere sottomarino con un certo rancore per le creature che si sono schierate con i Cinesi?
È decisamente il momento che gli MSM indaghino sui veri colpevoli che minacciano non soltanto lo sport ma il mondo intero intrufolandosi tra i nostri atleti, e tutta l’umanità.
Prima di tutto, basta leggere l'articolo per capire con chi si sta avedo a che fare: il classico cospirazionista, complottista paranoico che crede che dietro a tutti ci siano governi, alieni e chi più ne ha più ne metta...
Detto questo, vorrei solo dire una cosa: gli alteti vanno più forte non per colpa di alieni/extraterrestri vari, ma grazie ai continui miglioramenti nel campo dell'allenamento, della nutrizione e, questa concedetemela, del doping, ma qui si dovrebbe aprire un discorso lunghissimo e che non porterebbe a niente o quasi, quindi prendetela per buono o meno, ma non è questo che ci interessa ora.
Questi risultati sono stati raggiunti, in ogni caso, doping o no, grazie
- alla genetica degli altleti, e qui non è colpa di alieni, ma di Dio che è stato molto buono con loro
- di allenamenti durati anni, ripeto, anni, mirati, duri e soprattutto gestiti da professionisti della materia
- da diete ed alimentazione ferree, anche queste gestite da esperti nutrizionisti
- da integrazione (che non è doping mi raccomando)
- mettiamoci anche la fortuna
Per favore..non fate più ridere....
martedì 31 marzo 2009
Cosa cambierà se la temperatura aumenterà di 6 gradi? (e siamo già quasi a +1)
Nel suo libro "Six Degrees" e in una pellicola tratta proprio dal quel libro, intitolata "Sei gradi possono cambiare il mondo" prodotta dal National Geographic Channel, raccontano che cosa succederebbe o potrebbe succedere se la temperatura media terrestre di alzasse di sei gradi.
+ 1: Fusione dell'Artico - Scomparsa dei ghiacci dal Kilimanjaro - Ritiro dei principali ghiacciai dalle Alpi al Tibet - Inizio della distruzione Grande Barriera Corallina - Estinzione di centinaia di specie - Aumento di numero e di intensità degli uragani - Innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l'arcipelago di Kiribati con 78.000 persone.(Tratto da Beppegrillo.it)
+ 2: Riduzione dell'alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del placton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il placton è alla base della catena alimentare oceanica) - Calo della crescita delle piante in Europa fino al 30% - Incendi su larga scala in Europa - Fusione dei ghiacciai della Groenlandia - Scomparsa dell'orso polare - Carestie in India e in Pakistan
+ 3: Scomparsa dell'Amazzonia e delle foreste pluvilali - Desertificazione dell'Australia - Superuragani nell'America del Nord - Siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni - Indo e Colorado in secca - New York e altre città costiere sommerse dall'acqua - Sviluppo delle epidemie in Africa
+ 4: Scioglimento dell'Antartide - Delta del Nilo sommerso dal mare - Carestia in Cina - Migrazioni di massa verso i Paesi temperati come Russia e Europa
+ 5: Espansione dei deserti - Prosciugamento delle falde acquifere - Aumento delle migrazioni di massa - Possibile disgregazione delle piattaforme continentali - Tsunami - Guerre civili e conflitti etnici per le risorse
+ 6: Possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani - Nubi di metano - Avvelenamento della superficie terrestre - Scomparsa di gran parte della vegetazione - Riduzione drastica della popolazione.
Sinceramente, è ora di iniziare a pensare e ripensare a quello che è stato fatto in questi ultimi 50 anni e cercare di cambiare quasi totalmente TUTTO.
Prendiamo il lato positivo di questa crisi: possiamo dare un taglio al passato...non più petrolio, non più spostamenti inutili, consumi inutili, tecnologie vecchie...basta, ci vuole un rinnovamento totale..
Ci sono le energie alternative? Non inquinano (o comunque molto meno)? Benissimo...è ora di usarle!
sabato 28 marzo 2009
Dalla Nasa, un sito sul cambiamento climatico: ora tutti possiamo monitoriare la salute del pianeta
Il sito è ovviamente in inglese, quindi ci vuole un minimo di conoscenza della lingua, però invito tutti a farci un giro, perchè ne vale davvero la pena!!
Tra le varie opzioni, è possibile navigare nel tempo per vedere ad esempio come erano i ghiacci 20 anni fa, controllare il livello dei mari, della temperatura, la diminuzione del ghiacciai e molto altro ancora.
Si può poi "entrare in orbita": con questa funzione, noi possiamo immetterci nell’orbita di uno dei tanti satelliti per l’osservazione della Terra e ammirare il nostro pianeta dall’alto, con la possibilità di zoomare a volontà, seguire l’andamento delle concentrazioni di CO2 (il principale gas serra), dare uno sguardo al buco dell’ozono e al suo mutevole andamento stagionale.
In più, c'è anche la possibilità di giocare con un gioco ecologico chiamato Metropolis.
Insomma, una grande risorsa per studenti e non..cosa state aspettando??
venerdì 27 febbraio 2009
I disinformatori confermano l'esistenza delle scie chimiche (ecco come ragiona un complottista)
L'articolo lo potete trovare qui, e si trova sul blog sciebuccinasco.com.
Saltando la prima parte in cui "spiega" molto sinteticamente la differenza tra una scia chimica e una di condensa (che non ci interessa in questo momento), volevo cercare di fare alcune precisazioni e commentare alcuni passi dell'articolo che mi sembrano..poco veritieri.
Diverse anomalie sono state osservate da molte persone (che hanno a cuore la salute umana e del pianeta, a differenza dei disinformatori) in tutto l'arco dell'anno. Sono state poste domande agli Enti competenti e sono state fatte anche interrogazioni parlamentari ma NESSUNO ha dato una risposta.Falso, perchè ci sono state le risposte, tra cui quella molto accurata e precisa data a Di Pietro, in più su internet si possono trovare moltissimi siti e blog in cui esperti rispondono alle domande sulle scie chimiche.
Mah...si pavoneggiano...dicendo delle cose esatte sono giustificati (se così fosse)..sul fatto delle parole prive di significato vorrei capire quali siano queste benedette parole.
I disinformatori poi si pavoneggiano tanto ma le loro sono solo parole prive di significato, come la loro esistenza del resto. Sono solo aria fritta
Io ho tutto il sacro santo e pieno DIRITTI di scrivere e manifestare i miei pensieri in tutte le forme possibili ed ho anche il diritto di preoccuparmi per la mia salute e quella dell'intero Pianeta.Sì vero, però se questi vengono scientificamente criticati, uno deve accettare pure quelli..non solo tu hai il diritto di scrivere.
Pago con le mie tasse i Ministeri e loro NON sanno fornirmi spiegazioni esaurienti.Vedi risposta sopra
disinformatori poi con la loro arroganza e il loro puerile modo di fare hanno dimostrato l'esistenza delle scie chimiche perchè NON HANNO MAI MOSTRATO UNO STRACCIO DI PROVA che quelle che vediamo in cielo sono contrails e non chemtrails.Le prove ci sono..semmai è il contrario..sono gli sciamisti che non hanno prove ancora non confutate
Il loro modo è quello di insultare e calunniare le persone. Questo la dice lunga sulla loro subdola pochezza.Mah...io non commento quasi mai i blog degli altri ma leggo..e leggo moltissimi insulti da parte di Straker e la sua combricola...basta leggere un po' i commenti lasciati da essi
E' più giusto seguire gli studi di ricercatori indipendenti e persone serie, gentili e affidabili mentre è buona norma diffidare dai sedicenti scienziati (che sono un disonore per la scienza vera) o da chi è succube del sistema.vorrei una definizione di ricercatore....se per ricercatore si intende un tizio che passa le giornate a guardare il cielo con un binocolo e photoshoppare lauree allora posso anche darti ragione.
E con questo ho finito...
giovedì 26 febbraio 2009
Il Morgellons esiste: garantisce un dermatologo
Ecco appunto...un dermatologo..non si sa chi, da dove esattamente, da quale istituto..si sa solo che (e ci dobbiamo credere sulla parola) che è dermatologo (addirittura direttore di dermatologia).
Oltre a questo, il referto presentato su tanker enemy è..a dir poco illeggibile.....non credo ci vogliano ulteriori commenti...
Aggiornamento del 27/02
Vorrei far notare anche il fatto che sul referto vengono oscurati con una linea rossa i dati dell'istituto e del dermatologo, ma non viene nemmeno evidenziata la parola "Morgellons": di solito è una pratica comune evidenziare ciò che si vuole mostrare, soprattutto per un fatto così importante
Un altro ko per ufologi e mistici: Una spiegazione per gli enigmatici lampi ad alta quota scambiati per Ufo
MILANO - Per coloro che credono alle apparizioni dei dischi volanti, comunemente chiamate UFO, c’è una brutta notizia. Oltre a tutte le spiegazioni finora date nei decenni dei vari fenomeni avvistati ora si aggiunge quella del professor Colin Price dell’Università di Tel Aviv. Price, a capo del dipartimento di scienze geofisiche e planetarie, è uno specialista degli «winter sprites» che appaiono nei cieli dell’emisfero nord nei mesi invernali. Gli Sprites sono delle grandi scariche elettriche che si manifestano al di sopra delle nuvole temporalesche e si presentano a grappoli ad altezze tra i 50 e 100 chilometri, e talvolta anche oltre.SPIRITI DELL'ARIA - Gli Sprites sono gli «spiriti dell’aria» ed il termine è stato ripreso dal «Sogno di una notte di mezza estate» di Shakespeare. Il fenomeno veniva fotografato per la prima volta nel 1989 dagli scienziati dell’Università americana del Minnesota. Le loro manifestazioni avvengono, dunque, molto in alto nel cielo, nell’alta atmosfera. «Di solito sono i lampi scatenati nei temporali alle normali quote più basse a stimolare il campo elettrico superiore producendo gli Sprites e adesso abbiamo scoperto che soltanto certi tipi di fulmini li possono scatenare – spiega Price – Come ciò avvenga non è ancora ben chiaro e il dibattito è aperto ma di certo possono spiegare alcuni bizzarre osservazioni degli UFO».
«GLI ELFI» - Gli Sprites talvolta sono associati ad altri fenomeni come gli «elfi», aloni luminosi con un diametro di circa 400 chilometri. Simili formazioni luminose spesso si muovono nel cielo e questa è la ragione per la quale sono stati chiamati spiriti dell’aria o anche elfi. Ed è un’altra delle loro caratteristiche associate agli UFO. Gli strani lampi raggiungendo quote molto elevate possono avere un impatto sulla fascia dell’ozono che circonda la Terra proteggendo la vita. «Per fortuna – nota Price – che accadono non molto frequentemente e quindi il loro possibile danno è contenuto. Ma dato il rischio che presentano è opportuno indagarli meglio».
Da: il corriere
Se il fenomeno ufo non sta passando un bel periodo come invece negli anni passati, questa notizia non farà altro che aggravare la posizione di chi sostiene l'esistenza di ufo, per non parlare di chi associava questo fenomeno a una qualche manifestazione mistica/religiosa.
Per concludere, invito quelli che credono negli ufo e simil, che..è affascinante associare fenomeni sconosciuti a una qualche provenienza extraterrestre, che sia aliena, magica o quant'altro..ma prima di fare ciò, provate a cercare una spiegazione scientifica e spiegabile..la maggior parte delle volte esiste già..e se non esiste, non gridate al miracolo/ufo/elfo...ma mettetelo solamente nelle ipotesi..una spiegazione potrebbe essere data in futuro..in questo modo eviterete anche brutte figure
mercoledì 25 febbraio 2009
Animalisti:essendo contro l'imprigionamento degli animali, meglio ucciderli
venti molotov hanno causato un vasto incendio che ha distrutto le voliere e ucciso 40 uccelli. i carabinieri hanno trovato una scritta: «Questo è per gli animali imprigionati». Le fiamme hanno ucciso poiane, falchi e gufi. Liberi di giorno, la notte questi rapaci vengono ricoverati in apposite voliere. Le cariche incendiarie - bottiglie da 1 litro e mezzo di benzina innescate da zampironi collegati a fiammiferi e tavolette di diavolina - hanno dato fuoco anche a un capannone e all'ingresso degli uffici del parco. Un principio di incendio si è sviluppato anche nella casetta di uno dei guardiani.
Da: il corriere
Non si sa se gli animali siano vivi o morti, ma poco importa: come detto dal proprietario al tg5, non sanno cacciare, quindi moriranno di fame.
Ora...io mi chiedo....innanzitutto questi non sono animalisti, sono fanatici (e non sono così pochi come sembrava a quanto pare) che, come i loro "amici" ambientalisti, se così si posso definire, per proteggere e salvare ambiente e animali, li danneggiano...perchè c'è gente che ancora sostiene questi individui???